SMS - Appuntamenti 7 agosto - 14 novembre 1999

Tito Sarrocchi (1824-1900)
Sculture, modelli in gesso e bozzetti

Nei suggestivi spazi appositamente restaurati dei Magazzini della Corticella, nel complesso di Santa Maria della Scala, viene presentata una mostra dedicata allo scultore ottocentesco senese Tito Sarrocchi.
Il nucleo principale delle opere esposte è costituito da numerosi modelli in gesso, scelti fra i circa duecento che lo scultore donò al Comune di Siena nel 1894. Recentemente le opere sono state trasferite nei depositi del Santa Maria della Scala, dove sono state catalogate, studiate e debitamente restaurate sotto la guida della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Siena e Grosseto.
Busti e medaglioni ritratto, monumenti celebrativi, bassorilievi e bozzetti sono stati selezionati in modo da restituire un'immagine quanto più completa della lunga attività dello scultore, privilegiando i modelli a grandezza naturale per quei marmi oggi non più reperibili o collocati lontano da Siena (come il documento Barker ad Alessandri d'Egitto o il monumento alla duchessa Winspeare del Cimitero del Vomero a Napoli).
Oltre ai gessi di proprietà comunale sono esposti alcuni piccoli marmi provenienti da collezioni private (fra i quali l'intera serie di busti ritratto del Museo Civico di Siena) che saranno talvolta affiancati al relativo modello in gesso, così da mostrare il processo tecnico impiegato dallo scultore e le variazioni eventualmente apportate, in corso d'opera, nella traduzione finale in marmo.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Comune di Siena, è curata da Marco Pierini che ha pubblicato per l'occasione un'ampia monografia dedicata allo scultore.
Il percorso espositivo trova un eccezionale completamento nella mostra Jacopo delle Quercia. Storia, restauro, collocazione di un capolavoro da riconquistare, ospitata nel Fienile medievale del Santa Maria della Scala, nella quale è possibile vedere tutti i calchi che Sarrocchi trasse dai consunti marmi del grande scultore quattrocentesco e i modelli in gesso che servirono per la copia della celebre Fonte Gaia.

La mostra è inoltre corredata da un itinerario attraverso i luoghi dove si conservano le opere di Sarrocchi a Siena e nel suo territorio.



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Spedale di Santa Maria della Scala