SMS - Appuntamenti 10 aprile 2000

Il Santa Maria della Scala
riapre al pubblico alcuni dei locali più suggestivi

Durante i lavori sono venuti alla luce due scoperte di rilevantissimo valore storico artistico. La prima situata nel retro di un'intercapedine, murata da oltre due secoli, posta lungo una scala che conduce alla sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni. Una volta abbattuta è venuto infatti alla luce un vasto ciclo affrescato di primo Trecento, raffigurante una Tebaide, da riferire all'ambito di Ambrogio Lorenzetti: si tratta della scoperta più importante degli ultimi venti anni per la scuola pittorica senese anteriore alla Peste nera del 1348.
La seconda riguarda un ulteriore ciclo a fresco raffigurante alcuni personaggi a monocromo, uno dei quali identificato in Sansone che brandisce le porte del Tempio di Gerusalemme, attribuito al pittore senese di primo Cinquecento Girolamo di Benvenuto. In seguito alla scoperta di questo ciclo è stato individuato anche il locale di una antica confraternita, la quarta, posta all'interno del Santa Maria, dedicata a San Bernardino, detta anche la "compagnia di sopra"
Nella grande chiesa del Santissima Annunziata, grazie ai finanziamenti per il Giubileo 2000, è stato invece restaurato il grande festone quattrocentesco che corre lungo la cornice del soffitto a cassettoni, ed è stata realizzata una pavimentazione sotto la quale è posto l'impianto di riscaldamento. Una nuova illuminazione sarà invece d'ora in poi in grado di sottolineare adeguatamente le numerose e preziosissime opere d'arte della chiesa, anch'esse restaurate per questa occasione.
Anche l'attigua Cappella della Madonna, opera del pittore Giuseppe Nicola Nasini (1657-1736), dopo un lungo e paziente lavoro di restauro, sostenuto dalla Società Inerti Scavi di Siena, viene riaperta dopo un intervento sulle tele e sull'intero ciclo murale decorato con le Storie della Vergine.
Inoltre per la prima volta vengono aperti al pubblico l'Oratorio dei Disciplinati sotto le volte dell'Ospedale e la sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni. Questi ambienti sotterranei, da secoli destinati ad una raccolta religiosità, costituiscono, ancora oggi, un vero e proprio scrigno di opere d'arte con dipinti, sculture, intagli ed affreschi.
La stessa Società ha inoltre favorito con i suoi alunnati la formazione di tanti artisti senesi dell'Ottocento quali Pietro Aldi, Cesare Maccari, Amos Cassioli, Arturo Viligiardi, Umberto e Vittorio Giunti e molti altri, le cui opere giovanili saranno d'ora in poi visibili al pubblico.



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Spedale di Santa Maria della Scala