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luglio 1999
Nel segno della Scala Artisti contemporanei nelle grance del Santa Maria della Scala: Cuna, Montisi, Serre di Rapolano Nell'ambito del progetto generale Santa Maria della Scala è previsto anche il recupero e la riattribuzione di nuove funzioni ad alcune testimonianze architettoniche particolarmente significative del millenario ospedale senese come quello riguardante le antiche grance. Si tratta di fattorie fortificate, dislocate in tutta l'area senese, con annesse terre e poderi, che fino alla fine del Settecento costituivano una risorsa fondamentale dell'economia del Santa Maria. In tal senso, nell'estate dello scorso anno, è stato realizzato un progetto curato da Cornelia Lauf, che prevedeva l'invito di tre artisti selezionati a livello internazionale per l'elaborazione di programma riguardante ogni singola grancia, il territorio e la comunità in cui sono ubicate queste suggestive strutture fortificate appartenute al Santa Maria della Scala: si trattava di Kem Lum, Sarah Charlesworth, Michel Zumpf. Ognuno degli artisti è stato ospitato dal Comune di riferimento di ogni grancia per tutto il mese di agosto 1998 (Monteroni d'Arbia, San Giovanni d'Asso, Rapolano Terme) ed è stato impegnato in un progetto, a suo piacimento, concernente lo sviluppo della grancia, nonché le attività peculiari dell'economia locale. Non si è trattato dunque della tradizionale produzione di opere d'arte, bensì dell'impiego della creatività dell'artista nei progetti strategici del territorio (ad esempio, si poteva andare dall'elaborazione di un manifesto turistico del paese, all'invenzione di un'etichetta per i vini, dal progetto di arredi urbani al disegno di prototipi industriali o artigianali). Il progetto, come si vede, non è solo di natura specificamente culturale, ma comprende una forte attività comunicativa in favore dei luoghi ospitanti, nonché delle loro economie. Infatti, la fama e la consolidata esperienza internazionale dei partecipanti, garantisce una incisiva e immediata risonanza nei confronti del mondo dei media, e, dunque, di quella "clientela" turistica di alto profilo che è da molti anni nell'interesse precipuo delle amministrazioni coinvolte e delle microeconomie di riferimento. E' da notare inoltre che un simile coinvolgimento degli artisti si inquadra in una visione dell'arte non più di élite, come da tradizione di questo secolo, ma strettamente connessa con le attività specifiche che caratterizzano e individuano il territorio in cui sono inserite. Si è venuto così a creare uno stretto legame tra arte e territorio per valorizzare in modo assolutamente originale queste importanti testimonianze architettoniche. L'edizione 1999 viene realizzata in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Siena e con gli stessi Comuni di riferimento delle grance in cui si è svolta l'edizione dello scorso anno. Ancora una volta sono stati invitati tre artisti di livello internazionale che sapranno efficacemente rapportarsi sia al territorio che alle antiche fattorie fortificate del Santa Maria della Scala: Heimo Zobernig, austriaco, lo statunitense Martin Guttman e il celebre cantante-artista David Byrne. |
| Spedale di Santa Maria della Scala |