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7 aprile-17giugno 2001
Colori della Musica Dipinti, strumento e concerti tra Cinquecento e Seicento Un primo nucleo di dipinti è dedicato ai più significativi precedenti cinquecenteschi rintracciabili soprattutto nella cultura veneta, lombarda ed emiliana: i Concerti di area tizianesca, i Suonatori di liuto, importanti modelli per lo stesso Caravaggio e testimonianza dell'affermarsi prepotente di un nuovo strumento protagonista sulla scena musicale; la rappresentazione di situazioni idilliche o apertamente sensuali di Tiziano, un tema poi amplificato e arricchito di altri significati. Nella sequenza espositiva, alcune opere "di transizione" prendono in esame i pittori e le opere protagonisti del passaggio cruciale tra il'500 e il '600. Tra questi un ruolo di primo piano fu certamente svolto dal giovane Caravaggio, autore, nel corso dell'ultimo decennio del Cinquecento, dei primi "nuovi" quadri musicali. La mostra prevede l'esposizione di alcuni dipinti che riflettono la contemporanea produzione della cultura classicista bolognese all'interno della quale, seppure in maniera minore rispetto a Caravaggio, cominciano a manifestarsi i primi sintomi di cambiamento. Significativa a questo proposito la produzione di Bartolomeo Passerotti. Il nucleo più importante della mostra è dedicato al nuovo secolo e alla diffusione, la fortuna e gli sviluppi che ebbero nella prima metà del '600 i nuovi modelli caravaggeschi. Ogni nuovo tema è stato illustrato atttraverso una serie di esemplificazioni pittoriche; i tre temi principali (l'amor vincitore, il suonatore di liuto e il concerto), derivanti direttamente dai prototipi caravaggeschi, sono stati successivamente rielaborati dai suoi seguaci, tra i quali Manetti, Petrazzi, Riminaldi, Strozzi ed alcuni fiammmghi: quadri di grande interesse per l'eccezionale qualità stilistica, che consentono di comprendere più a fondo l'impatto di questi temi sulla cultura contemporanea. Un altro gruppo di dipinti riunisce i più significativi esempi dell'evoluzione dei primi motivi musicali caravaggeschi e la loro contaminatio con altri elementi. Un insieme di allegorie, simboli, allusioni, alcuni dei quali tratti dal repertorio dello stesso Caravaggio: La buona ventura, Il gioco, Le scene di taverna. Un aspetto molto particolare dell'evoluzione delle tematiche musicali è quello della sensualità e dell'erotismo,già presente in embrione anche nella pittura veneta cinquecentesca e documentato da un ristretto ma significativo gruppo di dipinti. Da sottolineare il fatto che autori di questi quadri non sono pittori italiani, ma fiamminghi e olandesi, spesso presenti a Roma nel secondo decennio, come il Concerto di Hendrich Ter Bruggen firmato e datato 1629. Dopo il ritorno in patria, a partire dalla fine degli anni Venti, questi artisti iniziano a sviluppare un'attenzione particolare per i1 tema della seduzione associato a quello musicale. Esemplare tra le opere fiamminghe che sviluppano questo tema particolare è il dipinto di J. Baeck, Festa musicale. L'ultimo, nutrito gruppo di opere in mostra si ricollega direttamente ai temi tradizionali dell'iconografia musicale e comprende un insieme di importanti dipinti dedicati all'immagine e al mito di Santa Cecilia, divenuta nel tempo la santa protettrice della musica. Si è voluto infatti ripercorrere antecedenti e paralleli di tale simbologia, attraverso una breve panoramica di dipinti dedicati ai personaggi che tradizionalmente rappresentano l'arte musicale o vi alludono, quali David o gli angeli musicanti. Come l'evoluzione dell'arte figurativa e pittorica, anche quella musicale si snoda secondo un percorso per molti versi analogo, il cui perno è individuabile nell'arte di Claudio Monteverdi. Nella mostra saranno esposti alcuni strumenti antichi di grande pregio, provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale di strumenti musicali e del Museo strumentale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a testimonianza del fiorire, con il nuovo secolo, del lussureggiante strumentario barocco. Nella sede di Siena saranno invece esposti strumenti provenienti dalla collezione dell'Accademia Musicale Chigiana. Sono inoltre previste esecuzioni musicali dal vivo, che vedranno protagonisti giovani musicisti del Conservatorio "S. Cecilia" di Roma e a Siena giovani musicisti toscani, accanto a interpreti esperti nel repertorio rinascimentale e barocco. Un sistema audio realizzato in collaborazione con la RAI permetterà ai visitatori, forniti di cuffie all'ingresso della mostra, di ascoltare musiche del periodo preso in esame, individuate per il particolare riferimento ad alcuni degli strumenti o delle tematiche iconografiche presenti nei dipinti. Calendario degli appuntamenti musicali:
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