SMS - Appuntamenti 24 aprile-2 giugno 2002

IL CINEMA NEI MANIFESTI DI CARLANTONIO LONGI

Carlantonio Longi è nato a Livorno l'8 settembre 1921.Ha frequentato l'Istituto d'Arte di Firenze come allievo di Gianni Vagnetti, trasferitosi a Roma ha proseguito gli studi al Liceo artistico e all'Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Carlo Siviero. Giovanissimo, ha iniziato l'attività di ritrattista per poi divenire illustratore e cartellonista cinematografico , operando nel settore per circa un ventennio (anni '50-'70) e raggiungendo notorietà nazionale. In questi anni, inoltre, ha svolto l'attività di grafico pubblicitario.
Dal 1970, trasferitosi a Firenze con la famiglia, si è dedicato quasi esclusivamente alla pittura, partecipando a mostre collettive e personali per le quali ha ottenuto particolari consensi, soprattutto negli Stati Uniti. La sua carriera è stata bruscamente interrotta dalla prematura scomparsa all'età di 59 anni, a Sinalunga.
Della sua attività di cartellonista cinematografico ci è fortunatamente pervenuto un cospicuo numero di opere: oltre 300 tra tavole e bozzetti originali di varie dimensioni che costituiscono il nucleo della mostra; nella stessa sono inoltre esposti suoi affissi, manifesti e locandine di film, nonché materiale documentario (depliant e brochure), a testimonianza dei rapporti intrattenuti da Longi con le varie case produttrici dell'epoca.
Si conserva inoltre un nutrito numero di foto in bianco e nero e di filmati realizzati con la cinepresa a passo 8 dallo stesso Longi, che documentano sia il suo lavoro di cartellonista, sia uno spaccato dell'ambiente cinematografico del tempo, come ad esempio i momenti di pausa delle riprese sul set de La fortuna di essere donna (1956) con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, oppure i cortometraggi di gusto parodistico realizzati insieme a Nino Manfredi, Paolo Panelli ed Elio Pandolfi, solo per citarne alcuni, che erano tra gli amici più stretti di Longi.
La mostra è inoltre completata da una piccola rassegna di ritratti, legati al periodo della sua attività di cartellonista, oltre che da una sezione che documenta la sua produzione come grafico pubblicitario e illustratore di periodici d'informazione e cultura.



Torna all'archivio degli appuntamenti


Spedale di Santa Maria della Scala