|
|
|
|
8 maggio-13 luglio 2003
L'exil et l'apparence Jean Baudrillard, fotografie L'intento di Baudrillard è di "disvelare" l'immagine proponendola nella sua indipendenza dal reale e caricandola di nuove forze evocative e simboliche. Il senso della sua fotografica artistica infatti sta nel recupero della forza dell'illusione primigenia, giocando con le forme facendole diventare simbolo di qualcos'altro in un gioco che rimanda solo a se stesso dando vita a un "luogo dell'illusione". L'illusione cui aspira Baudrillard è quella radicale del mondo, quella che si riferisce alla magia delle apparenze, l'illusione vitale di cui parlava Nietzsche: un'illusione che è più fondamentale dello stesso reale ed è proprio quella che il mondo della simulazione e della rappresentazione sta sterminando metodicamente. Secondo l'autore, oggi il problema dell'arte è quello di ritrovare la potenza dell'illusione e creare una scena diversa da quella "messa in scena" dalla realtà medesima: "Se dovessi provare nostalgia per qualcosa, sarebbe per la perdita dell'illusione non certo per la perdita del reale." |
| Spedale di Santa Maria della Scala |