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24 marzo-28 agosto 2005

HUGO PRATT
Periplo immaginario

Il giro del mondo attraverso le opere nate dalla geniale fantasia di Hugo Pratt. E' quanto offre il Santa Maria della Scala che dal 24 marzo al 28 agosto, ospita a Palazzo Squarcialupi la grande mostra "Periplo immaginario".
Comincia da Venezia e prosegue attraverso Mondo Celtico, Africa, America Latina, Nord America, Pacifico e Asia, il percorso espositivo che ripercorre l'opera dell'artista italiano scomparso 10 anni fa.
Sette mondi attraversati dall'arte di Pratt e dai suoi personaggi per un viaggio affascinante sospeso tra realtà e fantasia: i luoghi della sua vita si confondono con quelli delle fonti letterarie filtrate attraverso i ricordi delle letture d'infanzia, che hanno ispirato non solo la produzione fumettistica, ma anche tutto l'universo pittorico dell'autore: gli acquarelli, le tempere, le chine.
Ed è proprio la fusione tra letteratura e vita vissuta a rappresentare il filo conduttore delle 350 opere selezionate per l'esposizione senese che, promossa dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e realizzata dalla Cong SA di Losanna, offre un percorso che consente di cogliere l'evoluzione delle grande produzione artistica di Hugo Pratt, partendo dagli esordi di Asso di Picche, dell'ormai lontano 1945, fino agli acquerelli di Wheeling realizzati pochi mesi prima della sua scomparsa.
Una sezione speciale della mostra è dedicata alle 163 tavole di Una Ballata del Mare salato la sua prima grande storia a fumetti ed esordio di Corto Maltese, il suo personaggio più noto. Tra le curiosità anche una vettura di Formula 1, la Ligier che, pilotata da Martin Brundle nel Gran Premio del Giappone nel 1993, rimane a tutt'oggi l'unico esempio di auto da corsa decorata da un artista di fama internazionale.
Con l'esposizione senese, viene pubblicato anche il primo catalogo ragionato sull'opera di Hugo Pratt, curato da Patrizia Zanotti e dallo scrittore e documentarista Thierry Thomas, edito da Lizard.



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20 febbraio - 17 aprile 2005

Paul Davis: Show People.

Il 19 febbraio negli spazi del Complesso museale Santa Maria della Scala (sala San Leopoldo e sala San Giuseppe) si inaugura la mostra Paul Davis: Show People.
153 tavole originali e 52 manifesti di vari formati illustrano il lavoro di Paul Davis, uno dei grandi maestri della grafica americana e delineano uno spaccato della storia del design, dell'illustrazione internazionale e anche dello spettacolo (soprattutto cinema e teatro) americano.
La mostra, promossa dall'Istituzione Santa Maria della Scala, in collaborazione con la Fondazione e la Banca Monte dei Paschi di Siena è a cura della Galleria Nuages di Milano.


Orari: dal 20 febbraio al 23 marzo: 10.30 – 16.30; dal 24 marzo al 10 aprile: 10.30 – 18.30
Ingresso alla mostra compreso nel biglietto d'ingresso al museo
Catalogo: Nuages edizioni, testi di John Lahr e Andrea Rauch, 112 pp., 35 euro.


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In restauro alcuni grandi cicli a fresco del Santa Maria della Scala

Grazie al finanziamento ottenuto nell'ambito del Programma Pluriennale degli interventi strategici nel settore dei beni culturali della Regione Toscana e a quello concesso dalla Fondazione Monte dei Paschi, il Santa Maria della Scala sta procedendo al restauro di alcuni importanti cicli affrescati dislocati lungo il precorso museale: la Cappella del Manto, la Sagrestia Vecchia e l'affresco con la Probatica Piscina, posto nell'abside della chiesa della Santissima Annunziata. Gli interventi di restauro, dopo apposita gara di appalto, sono stati affidati alle ditte Arte Restauro e Conservazione di Pistoia e al Centro Restauri Piacenti di Prato per quanto concerne la Cappella del Manto e alla ditta Estia di Bastia Umbra e Fabrizio Iacopini di Firenze per quanto concerne la Sagrestia Vecchia e la Piscina Probatica.
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Fonte Gaia
Storia e Restauro

La Fonte Gaia, l'insigne capolavoro di Jacopo della Quercia realizzato per il Campo di Siena tra il 1414 e il 1419, è attualmente in restauro nel millenario complesso museale di Santa Maria della Scala. I marmi della fonte quattrocentesca in parte andarono dispersi e in parte, quelli ritenuti più significativi, vennero trasferiti e ricomposti nel 1904 nella Loggia del Palazzo Pubblico, loro ultima collocazione prima dell'attuale.
La Fonte Gaia si caratterizza come uno dei monumenti più straordinari della plastica occidentale, uno speciale "arredo urbano" di qualità superiore. Il restauro dei singoli pezzi e la loro ricomposizione al Santa Maria della Scala, porranno tra l'altro anche fine alle tormentate vicende del degrado della celebre fonte quattrocentesca.
Alla complessa operazione sostenuta dalla Fondazione Monte dei Paschi, partecipano le Soprintendenze per i Beni Storico Artistici e per i Beni Ambientali e Architettonici, mentre la direzione del restauro è affidata all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
La ricerca storico artistica è a cura di Massimo Ferretti dell'Università di Bologna.




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